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“Dall’alto della montagna tu puoi vedere come sia grande il mondo,
come siano ampi gli orizzonti”.

 

Dall’immagine della montagna come percorso e metafora del continuo mutamento, nascono frammenti di vita quotidiana, scanditi dal tempo della ricerca delle mie emozioni.

I luoghi immortalati al di là del tempo e dello spazio fotografico, sono ponti tra me e ciò che vedo; sono parti importanti della mia storia personale e cerco, con amore  e curiosità, di ritrarli ogni giorno insieme alla loro poesia antica. Ogni luogo, ogni vallata, ogni raggio di sole mi riguardano da vicino, se non altro perché sono la culla delle mie origini, i luoghi che mi hanno visto venire al mondo.

 

robert bernardLa Val di Fassa non esiste solo come meta di escursionisti ed appassionati scalatori; ma è uno “spazio intimo” che non attende null’altro che essere scoperto ed ammirato dagli animi più sensibili. Ecco il senso dei miei “scatti fuggenti”, metafore del trattenere qualcosa di sottile e delicato come una sensazione, un’idea o un ideale.

Sono approdato alla fotografia dieci anni orsono, partendo da una ricerca personale trasformatasi, via via negli anni, in rinnovata passione. Ho sempre cercato con entusiasmo quel senso della natura, compagna magica e misteriosa, straniante, ed il suo continuo movimento; talvolta immobile, silenziosa, tranquilla nella sua vastità, altre volte voluttuosa e caotica nei suoi ritmi biologici…una natura che, nonostante l’usura del tempo, è rimasta immutata e priva di contaminazioni.
Questa è per me la Val di Fassa,  immortalata nelle sue diverse forme; dove spesso sembra scaturire da un mondo fiabesco di sogni fatti ad occhi aperti. Così è semplice comprendere il mio vivo interesse per una gita sul lago di Lusia, un’escursione sulle cime del Latemar, momenti di vita condivisa ai piedi dello Scillar o del Sass Pordoi o come, una semplice festa di paese, si trasformi in un ironico viaggio all’interno dei sentimenti umani.
Le magie della Val di Fassa stanno proprio in questo caleidoscopico gioco di senso, dove un momento condiviso può diventare eterno come le sue più alte cime! Spesso mi si domanda in che modo concepisco i miei primi scatti, dove trovo l’ispirazione. Amo rispondere sempre :” semplicemente  percorrendo a piedi le montagne, cercando di “sentirle” con il cuore e dando vita a nuove idee. Poi, d’un tratto, le mie mani all’unisono con i miei occhi incantati come quelli di un bambino, creano un gioco di luci ed ombre. La mia “strategia” poi è molto simile a quella della montagna stessa: resto in attesa …aspetto che un’immagine, una situazione venutasi a creare quasi per caso, un minimale dettaglio, colpiscano la mia curiosità. E, dopo, in silenzio, cerco di dargli il più possibile uno spessore, dei confini…anche se certi paesaggi ad alta quota non saranno mai “inquadrabili” semplicemente da uno zoom”.
La Val di Fassa e le “sue” Dolomiti vanno “esperite vivamente”, vissute in prima persona per essere comprese nella loro straordinaria bellezza ed unicità, un po’ come avviene per la gente ladina delle sue valli.

Come maestro di sci,  sempre a contatto con persone e mentalità diverse, ho imparato a cogliere ogni sfumatura emotiva, ogni cenno delicato e sensibile, ogni movimento e fermarli sulla pellicola; un’operazione fatta di silenzi e riflessioni profonde che ogni volta mi regala sensazioni irripetibili. Con questa  raccolta fotografica virtuale, spero di aprire  ad ogni animo innamorato della Val di Fassa le porte  del mio mondo, della natura che ne colora ogni sua parte, della pace che ogni cuore dovrebbe incontrare quando entra in contatto le Dolomiti e la loro vastità. Vi dono i miei ricordi di questi anni, trasformati in  immagini ed emozioni.

 

 
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